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WA: LA VIA GIAPPONESE ALL’ARMONIA

(Articolo a cura di Susanna Ribeca, scrittrice)




Scrivendo l’articolo dedicato a “honne e tatemae”, ho notato che una parola torna insistentemente in tutte le fonti bibliografiche consultate: il termine “wa”, “armonia”.


L'armonia può essere trovata ovunque in Giappone. Che si tratti delle linee pulite e della sobrietà dell'architettura o del modo ordinato in cui un pasto è disposto su un piatto, il concetto di "wa" è al centro della cultura nipponica.

Modellata da una ricca storia e profonde tradizioni, l'armonia è presente in tutti gli aspetti della legge e dei costumi giapponesi.


Il Kanji “wa”, 和, significa “armonia, pace, somma e totalità”, ma è spesso usato come prefisso nei kanji composti per significare "giapponese" o "stile giapponese". Ecco alcuni esempi: 和紙 (washi), ossia la carta giapponese; 和歌 (waka), una poesia giapponese classica; 和服 (wafuku), vestiti giapponesi tradizionali; 和室 (washitsu), ovvero una stanza tradizionale in stile giapponese; 和風 (wafū), lo stile giapponese; 和語 (wago), cioè una parola nativa giapponese.

L'ideogramma 和 è presente anche nella parola “nyuuwa”, che significa “mansuetudine, tenerezza e dolcezza”.




Armonia, per i giapponesi, significa far coesistere e persino far collaborare religioni diverse come shintoismo e buddhismo, significa evitare lo scontro, avere pazienza (nintai), ignorare il negativo (mushi suru), considerare costantemente l’emozione altrui (omoiyari), essere pronti a sacrificarsi (gaman), conoscere una persona con lentezza (sapere il passato di qualcuno è un tabù che viene eliminato solo dal tempo), non fare paragoni e condividere la felicità.


Come principio guida in tutte le interazioni, sia in un ambiente familiare, sociale o lavorativo, “wa” sottolinea l'interdipendenza sull'indipendenza, la cooperazione sul dissenso e la pazienza sulla resistenza. È per questo che il Giappone è spesso considerato una cultura che evita i conflitti e quindi i nipponici possono apparire come indecisi, riservati o cauti.


Per capire l’importanza del “wa”, ci aiuta la storia agricola del Giappone e come ha plasmato la cultura che valorizza l'armonia.

L'isolamento geografico del Giappone, il terreno montuoso e le poche risorse naturali hanno reso necessaria la cooperazione tra gli agricoltori, che facevano affidamento l'uno sull'altro per mantenere i sistemi di irrigazione necessari per coltivare riso e altre colture.

Per andare avanti e prosperare, gli agricoltori hanno dovuto lavorare insieme e mettere i bisogni delle loro comunità agricole al di sopra dei propri, al fine di rimanere produttivi.


Wa non era semplicemente un bel concetto, era necessario per sopravvivere.


Questo contratto sociale informale fra i contadini fu formalizzato per tutta la società giapponese nel 604 d.C., quando il principe Shotoku Taishi decretò nella prima costituzione nipponica: "Wa dovrebbe essere valorizzato ed i litigi evitati. Quando i superiori sono in armonia tra loro e gli inferiori sono amichevoli, allora gli affari vengono discussi con calma e prevale la giusta visione delle cose”.

Wa si era evoluto: da contratto sociale a base del sistema di valori del Giappone.



Nella cultura occidentale, dove si pensa che esprimere la propria opinione ed affrontare le differenze frontalmente significhi essere fedeli a sé stessi, il concetto di wa può sembrare antiquato.

Ma parliamo di persone che preferiscono promuovere l'armonia di una comunità rispetto ai propri interessi personali, e questa è una qualità piuttosto rara in una cultura individualista.


Quando si capisce perché l'armonia è apprezzata nella società giapponese, si inizia a comprendere che è qualcosa di più del semplice essere educato, paziente o gradevole.

È il risultato di azioni, parole e gesti.


È la somma di milioni di persone con un valore condiviso che le guida ogni singolo giorno; invece, la cultura occidentale sta separando le persone, con la pretesa di renderle monadi autosufficienti e apparentemente libere da tutto, specialmente da precetti, dogmi, credenze, tradizioni.



Per concludere, è dentro il kanji di wa che possiamo trovare il distillato di tutto quello che abbiamo detto in precedenza.

Dunque, 和 è composto da due parti: sulla sinistra c’è 禾, che rappresenta una spiga, sulla destra c’è 口, che rappresenta una bocca.

Alcuni studiosi affermano che il grano raffiguri flessibilità e morbidezza.

La bocca d’altra parte suggerisce il discorrere, nonché voci diverse che cantano in armonia.


Un’altra spiegazione potrebbe essere quella del “grano in bocca”, e quindi qualcosa di delizioso.

Un buon pasto è quello in cui i vari ingredienti vengono mescolati insieme per ottenere qualcosa di saporito e soddisfacente.

Il fatto è che l’armonia di gruppo dipende in realtà da elementi diversi e distinti che si completano e migliorano a vicenda.


Articolo a cura di Susanna Ribeca, scrittrice)



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