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ITSUKUSHIMA: I templi sull'acqua

Articolo a cura di Susanna Ribeca, (scrittrice)


Il santuario di Itsukushima è un santuario shintoista che si trova sull’isola di Miyajima, nella città di Hatsukaichi (prefettura di Hiroshima).

Il sito è patrimonio dell’UNESCO.


Fu costruito su un’isola già di per sé considerata sacra: il Monte Misen, la vetta più alta, veniva adorata già a partire dal sesto secolo.


L’ingresso all’isola fu a lungo vietato, finché non fu concesso ai pellegrini di raggiungere il santuario attraversando il famoso torii, cioè il tradizionale portale di accesso che è collocato di fronte al tempio. Il portale originale è stato eretto nel 1168, ma la versione attuale risale al 1875.

Infatti, gli enormi pilastri di legno di canfora alti 16 metri che sostengono il torii vengono sostituiti ogni 100 anni, ma gli attuali sono ben più vecchi, dal momento che non si riescono a trovare alberi così alti per sostituirli.

Sull’isola, ogni giorno, si verifica il fenomeno della marea, che rende Itsukushima un luogo particolarissimo. Infatti, durante la bassa marea, è possibile raggiungere il torii in mezzo alla baia a piedi, camminando direttamente sul fondale del mare. Con l’alta marea, invece, è possibile ammirare il riflesso del santuario e del torii che sembrano quasi galleggiare sull’acqua. Solitamente la bassa marea si verifica di giorno, mentre l’alta marea di notte.


Un’usanza comune per i visitatori consiste nell’inserire monete nelle crepe dei pilastri del torii esprimendo un desiderio; inoltre, gli abitanti del luogo, durante la bassa marea, sono soliti riunirsi per raccogliere i crostacei che si attaccano alla base del torii stesso, che di notte tra l’altro viene illuminato.

La fondazione del santuario, pensato per stare sull’acqua slegato dalla terraferma, si colloca tra il VI e l’VIII secolo, e dal 1168 ha mantenuto la sua forma attuale. Quell’anno, il complesso fu probabilmente ricostruito grazie al finanziamento di Taira no Kiyomori, il più potente signore giapponese dell’epoca.


Al fine di preservarne la purezza, a partire dal 1878 sull'isola non sono permesse nascite, morti o sepolture e anche le donne incinte o persone gravemente malate vengono allontanate.


L’edificio templare, consistente in una serie articolata di strutture a palafitta unite tra loro a mezzo di passerelle, è circondato da fabbricati ausiliari associati allo shintoismo e al buddismo ed eretti nei vari secoli seguendo stili architettonici diversi; includono una pagoda a cinque piani, una pagoda a due piani, alcuni santuari ed un teatro Nō (una forma di teatro originaria del XIV secolo). Il tutto è innalzato sull’acqua, in una piccola insenatura, ed è sorretto da una serie di piccole travi.

Visto dal torii posizionato in mezzo alla baia, il complesso ricorda una successione di paraventi; le forme degli edifici rossi davanti al verde della montagna creano un’incantevole composizione di contrasti di colori e di massa.


Trovandosi in riva al mare, il santuario è stato più volte, nel corso della sua storia, danneggiato dalle tempeste.

Il 5 settembre 2004 fu colpito violentemente dal tifone Songda: i tetti e i camminamenti furono parzialmente distrutti e per questo rimase chiuso per i lavori di ricostruzione.

Oggi è riaperto al pubblico ed è facilmente raggiungibile tramite traghetto che fa scalo proprio poco distante.

Da notare che l’isola, in realtà, prende il nome da questo santuario, infatti ufficialmente si chiama Itsukushima.


Miyajima (il nome più comunemente utilizzato) significa “isola del santuario”.


Articolo a cura di Susanna Ribeca, (scrittrice)



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