KOINOBORI: Origine e significato

Updated: Jun 20

Il 5 maggio in Giappone è il Giorno dei bambini, (Kodomo no hi, o anche Tango no sekku: una delle 5 festività principali dell'anno).

Immagina ora di camminare per una città giapponese piena di carpe che svolazzano!


Tanti anni fa mi sorpresi molto nel vedere, per la prima volta, così tante bandiere, venute fuori dal nulla, tutte colorate a forma di carpa collocate per le città, periferie e villaggi.

Oggi mi piacerebbe condividere e riassumere qualche informazione su questa usanza giapponese.


Cosa succede il giorno dei bambini in Giappone? Perché così tante carpe?


La parola giapponese "Koinobori" è una combinazione di due parole, "Koi-鯉" che significa carpa e "Nobori-幟" che significa stendardo, vessillo o bandiera.

Il ''Nobori'' era un tipo di stendardo lungo che veniva utilizzato dai Samurai in battaglia durante le guerra feudali.

Ogni esercito aveva la sua bandiera con il simbolo della propria casata e tra questi simboli apparivano anche delle carpe.


Le carpe in Giappone sono segno di forza, grazie alla loro capacità di nuotare contro corrente nei fiumi e addirittura nelle cascate. Nell'era Edo, il tasso di morte dei neonati era altissimo e alcuni giapponesi iniziarono ad utilizzare questi vessilli con disegni di carpa quando nasceva un figlio maschio, per augurare una nascita senza complicazioni e sperare la salute per il futuro.

Poco a poco negli anni, questi lunghi stendardi hanno iniziato ad evolversi e si trasformarono in vere e proprie carpe.



Oggi il KOINOBORI, viene utilizzato per celebrare la Giornata dei Bambini il 5 maggio. Questo giorno in particolare, è quello dei bambini maschi poiché per le bambine c'è un altro giorno: Hina-matsuri che si festeggia il 3 marzo.


Una delle forme più tipiche e famose è quella composta da un palo dove alla punta si trova una coppia di ruote: Yaguruma e nel centro di esse una sfera che gira. Attaccato al palo vediamo, dall'alto verso il basso, una manica a vento: Fukinagashi, solitamente colorata. Proseguendo, la seguente è una carpa una carpa nera o blu simbolo del padre, un'altra rossa o rosa simbolo della madre. In fine si aggiungo delle carpe più piccole e colorate in base al numero dei bambini in famiglia.


Nella Giornata dei Bambini, si fissano bandiere sul tetto o sul giardino delle case, come simbolo di protezione e prosperità dei bambini.

Oltre ad essere tenuti in casa, KOINOBORI di molte dimensioni e colori vengono issati per strada, nei parchi, nei negozi, nei fiumi o laghi e in moltissimi altri posti.

Ci sono molte dimensioni, ma la più grande registrata è lunga 100 metri e si trova nelle terme di Tsuetate-onsen dove vengono issati fino a 3.500 Koinobori.



Recentemente però, soprattutto durante questi ultimi tre decenni (1989-2019 era Heisei), l'antica usanza del Koinobori è cambiata notevolmente.


Uno dei principali cambiamenti lo troviamo nella dimension. Il grande insieme di Koinobori si vede ormai raramente in Giappone, specialmente nelle aree urbane. Questo perché la maggior parte delle famiglie ordinarie non ha abbastanza spazio da utilizzare per usare Koinobori di grandi dimensioni. Ad esempio, ci sono molti appartamenti/condomini che vietano l'installazione di queste bandiere nei balconi e terrazze, come per esempio Tokyo. Ormai, i giapponesi che vogliono mantenere questa cultura usano un piccolo set koinobori da interno.

Nelle scuole spesso i bambini disegnano o costruiscono un simpatico Koinobori personalizzato che poi portano a casa.


Inoltre, un altro grande cambiamento è avvenuto nel modo in cui sono appesi. Tradizionalmente, il koinobori è stato sempre posizionato verticalmente con un palo molto alto come il modello tipico di cui ho parlato sopra. Tuttavia, il nuovo modo orizzontale di montare il koinobori è diventato popolare anno dopo anno, specialmente in occasione di grandi eventi come i festival tenuti in molte città in tutto il Giappone.


La cultura koinobori, unica in Giappone, continua ad evolversi cambiando sempre di più, ma rimane per tutti un vessillo di speranza per la generazione che viene.


Che ne pensi? Conosci altre curiosità sul ''Koinobori''?


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(A cura di M.Matteo Gagliardi, direttore del Centro Culturale Italia Giappone ''Sicomoro'' in Italia)

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